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Statuto

ASSOCIAZIONE DON CAMILLO MELLINI

Allegato A – Statuto

Art. 1 – Costituzione, denominazione e sede
E’ costituita, ai sensi della legge n.266/91, l’associazione di volontariato denominata “Associazione Don Camillo Mellini ETS”, con sede in Fidenza in via Lorenzo Berzieri 9.
L’associazione non ha fine di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati direttamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 2.
La durata dell’associazione è illimitata.

Art. 2 – Scopo e oggetto sociale

Nell’intento di seguire l’esempio e gli insegnamenti di Don Camillo Mellini che ha dedicato la sua vita e aperto la sua casa ai più deboli, in particolare alle donne donando loro ascolto e accoglienza nei momenti più difficili, l’associazione intende dare continuità alla sua opera perciò, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale, si prefigge i seguenti scopi:
- ascolto dei bisogni e accoglienza a persone in situazione di disagio, promozione umana dei più deboli in particolare delle donne in temporanea difficoltà.
- ricerca e analisi delle cause e delle conseguenze dell’immigrazione incontrollata che provoca disagio ed emarginazione sociale sul territorio
Per la realizzazione dei propri scopi l’associazione si propone in particolare di:
- dare ascolto alle persone in situazione di disagio occupandosi in modo prioritario dei bisogni delle donne
- dare accoglienza temporanea presso le strutture di ospitalità
- dare supporto nel percorso di inserimento nel tessuto sociale
- accompagnare verso l’autonomia con azioni di orientamento al lavoro;
-  fornire servizi di alfabetizzazione e mediazione culturale (per le persone straniere);
-  favorire la crescita della cultura dell’accoglienza ricercando le cause del disagio, promuovendo e partecipando a campagne di informazione e sensibilizzazione sul territorio;
- organizzare attività sociali rivolte ai soci e sostenitori al fine di favorire dinamiche relazionali e di accoglienza (a scopo esemplificativo ma non limitativo si segnalano organizzazione di gite, pranzi, eventi culturali);
- sostenere eventuali attività di altre associazioni che operino nella prevenzione dei disagi sociali nazionali ed extra nazionali;
-  collaborare con Enti pubblici, Chiesa locale, Aziende, Associazioni di volontariato e singoli allo scopo di favorire l’integrazione tra queste persone e il territorio con benefici reciproci.

Per lo svolgimento delle suddette attività l’associazione può avvalersi sia di prestazioni retribuite che gratuite.
Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte dall’associazione prevalentemente tramite le prestazioni dei propri aderenti. L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall’assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l’associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo è incompatibile con la qualità di socio.
L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.

Art. 3 – Risorse economiche

L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
1) contributi degli aderenti e di privati,
2) contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche o di Organismi internazionali,
3) donazioni e lasciti testamentari;
4) entrate patrimoniali,
5) entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi agli associati o ai terzi;
6) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali quali viaggi culturali e pranzi sociali,
7) beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo e da
eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea che ne determina l’ammontare.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e
di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 4 – Bilancio o rendiconto

L’anno finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci.
Esso deve essere depositato presso la sede dell’associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Art. 5 – I soci

L’associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.
L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.
Non è possibile prevedere alcuna differenza di trattamento fra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’associazione.

Art. 6 – Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati.
Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate.
Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.
La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.
Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’associazione almeno un mese prima dello scadere dell’anno in corso.
L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo per comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione e per persistenti violazioni degli obblighi statutari.
Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per tre anni.
Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 7 – Doveri e diritti dei soci

Tutti i soci sono obbligati:
1) ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
2) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione;
3) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo;
4) a prestare la loro opera a favore della associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.
Tutti i soci hanno diritto:
1) a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione,
2) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
3) ad accedere alle cariche associative;
4) a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’associazione con possibilità di ottenerne copia.

Art. 8 – Organi dell’associazione

Sono Organi dell’associazione:
1) l’Assemblea dei soci,
2) il Consiglio Direttivo;
3) il Presidente.
L’elezione degli Organi dell’associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a
criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
Ogni carica associativa è ricoperta a titolo gratuito salvo il diritto al rimborso delle spese vive effettivamente
sostenute in ragione dell’incarico ricoperto.

Art. 9 – Assemblea

L’Assemblea è composta da tutti i soci ed è l’organo sovrano dell’associazione. Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di cinque deleghe.
L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Presidente almeno una volta all’anno e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
L’Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell’associazione ed in particolare:
1) approva il bilancio consuntivo e preventivo;
2) elegge i componenti del Consiglio Direttivo;
3) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
4) delibera l’esclusione dei soci;
5) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.
Sia l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice- Presidente e, in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto fra i presenti. Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto (sono ammessi il fax e l’e_mail  e ogni altro mezzo elettronico) da recapitarsi ai soci almeno dieci giorni prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione o in alternativa mediante analogo avviso da affiggersi all’albo della sede sociale almeno trenta giorni prima della data dell’Assemblea.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci.
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto per le quali è necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo per la quale è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante libera visione nella sede dell’associazione del relativo verbale ed inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto dal Segretario.

Art. 10 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha compiti esecutivi ed è formato da un numero di membri non inferiore a 7 e non superiore a 11, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi.
I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica cinque anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità il Consiglio può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica.
Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente e un tesoriere.
Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
1) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
2) predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
3) nominare il Presidente, il Vice-Presidente e il Tesoriere;
4) deliberare sulle domande di nuove adesioni;
5) provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio medesimo eletto fra i presenti.
Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni semestre e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno 3 consiglieri ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. Può invitare a partecipare ai propri lavori personale esterno senza diritto di voto.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto (sono ammessi il fax e l’e_mail e ogni altro mezzo elettronico), da recapitarsi almeno cinque giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti. Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’associazione.

Art. 11 – Il Presidente

Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in assenza, al membro del Consiglio più anziano d’età.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva che egli dovrà contestualmente convocare.

Art. 12 – Scioglimento

L’associazione dovrà essere sciolta nel caso in cui un numero significativo di soci ne facciano richiesta motivata. In caso di scioglimento per qualunque causa, l’associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni di volontariato con finalità identiche o analoghe.

Art. 13 – Rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia