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Carissimi amici e sostenitori,
in occasione della prossima denuncia dei redditi vi invitiamo a sostenerci devolvendo  il 5 x mille dell’Irpef all’Associazione. E’ un piccolo gesto che non vi costerà nulla, ma sarà per noi un importante contributo a sostegno delle attività e dei progetti che stiamo portando avanti e dei nuovi che vogliamo promuovere.

Il codice fiscale da indicare nella dichiarazione è: 91034960343
Grazie di cuore

Fidenza, 28 marzo 2017

Carissimi,
il Consiglio Direttivo dell’Associazione Don Camillo Mellini vi invita ad un incontro conviviale domenica 10 aprile 2016 presso la Trattoria S. Giorgio di Fidenza, ore 12.30 (Via Leoni 12, zona ex cinema Cristallo).
Sarà un’occasione per incontrarci e condividere un momento di amicizia anche nel ricordo di Don Camillo che ha segnato il cammino di formazione di molte persone.
Il costo del pranzo (antipasto, bis di primi, secondo, dolce, acqua, vino, caffè) è di € 25 e comprende un contributo per la gestione della Casa di Accoglienza S. Pietro e di altri progetti sostenuti dall’Associazione:
Le prenotazioni devono pervenire entro il 23 marzo presso:
Marisa Rubini 3295476746, Pelizzari Alessandro 3485186390, Mora Giovanni 3311299364, Fattore Cristiano 3347157725, Laurini Stefano 3332508623.
Vi aspettiamo!

                       Il Presidente dell’Associazione Don Camillo Mellini
Andrea Mellini

Domenica 26 marzo 2017

treviso1

PROGRAMMA:
Partenza ore: 6.45 da Piazzale della Coop a Fidenza.
Al mattino
visita guidata del centro storico di Treviso.
Affascinante e discreta, Treviso accoglie il visitatore con i portici, le facciate affrescate ed il fluire delle acque. Il cuore della città è Piazza dei Signori, dove si affacciano il Palazzo dei Trecento e la Torre civica. Non lontano si erge l’elegante Loggia dei Cavalieri, decorata con scene cavalleresche. La via Calmaggiore conduce alla Cattedrale, che al suo interno custodisce gli affreschi del Pordenone e la pala con l’Annunciazione del Tiziano. Meritano una visita anche la chiesa domenicana di San Nicolò e la Sala del Capitolo, affrescata da Tommaso da Modena, nonché le chiese medievali di San Francesco e Santa Lucia. Completano il fascino della città gli scorci pittoreschi dei Buranelli, la Pescheria e Ponte Dante.
Pranzo libero
Nel pomeriggio visita guidata al Museo di Santa Caterina della mostra “Le storie dell’Impressionismo“. 
Le sezioni della mostra sui grandi argomenti del ritratto, della figura, della natura morta e del paesaggio consentono al visitatore di percorrere un cammino tra 140 capolavori che hanno segnato una delle maggiori rivoluzioni nella storia dell’arte di tutti i tempi.  
A seguire visita guidata alla mostra Tiziano Rubens Rembrandt. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento. Ammireremo tre capolavori provenienti dalla Scottish National Gallery di Edimburgo: “Venere che sorge dal mare” di Tiziano, “Il Banchetto di Erode” di Rubens, “Una donna nel letto” di Rembrandt. Una scelta di tele molto importanti, ma soprattutto di tre maestri a cui gli impressionisti hanno guardato con particolare attenzione nella definizione dell’immagine femminile.
Rientro a Fidenza in serata.
Quota di partecipazione soci e sostenitori
€ 47.00
Quota di partecipazione non sostenitori: € 52.00
La quota comprende:
il viaggio in pullman, le guide, gli ingressi.
Le iscrizioni si ricevono telefonicamente al n. 3299681472 (Luciana) e al n. 3471330708 (Lella).
Il versamento della quota di partecipazione è richiesto entro il 18 febbraio 2017 presso Casa San Pietro, aperta il lunedì, mercoledì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00, oppure con bonifico bancario (indicare nella causale “Gita Treviso”) o direttamente presso la  Banca Credito Cooperativo.

Domenica 26 febbraio 2017

arezzo

PROGRAMMA:
Partenza ore: 5.50 dal Piazzale della Coop a Fidenza.
Al mattino
arrivo a Monterchi, piccolo borgo in Valtiberina , incontro con la guida e visita dello splendido affresco di Piero della Francesca, la “Madonna del Parto”. Al termine della visita trasferimento ad Anghiari, un gioiello medievale arroccato su una collina a dominio delle valli del Tevere e del Sovara, dagli incantevoli panorami che sicuramente hanno ispirato Piero, nativo della vicina Sansepolcro, nelle sue opere. Il tour inizia dalla parte alta della città per poi arrivare fino a Piazza Baldaccio, antico mercato della città medievale, attraverso vicoli strettissimi, ammirando bellissimi palazzi e antiche chiese.

Pranzo libero presso il Castello dei Sorci.
Nel pomeriggiovisita guidata
di Arezzo.
Il tour parte dalla zona alta della città con visita alla Chiesa di San Domenico in cui ammireremo il Crocefisso di Cimabue, per poi proseguire con la Cattedrale di San Donato, la chiesa più importante della città e scrigno di eccezionali opere d’arte tra le quali la Maddalena di Piero della Francesca. Scendendo verso il centro, dopo una sosta davanti alla casa natale di Francesco Petrarca, visita alla Pieve di Santa Maria (con lo splendido ciclo romanico dei mesi nell’archivolto della lunetta principale) e Piazza Grande, definita una delle piazze più belle d’Italia, nella quale più stili architettonici (a partire dal Medioevo) si fondono insieme, oggi scenario della suggestiva Giostra del Saracino. Per finire, la visita alla Cappella Bacci, all’interno della Basilica di San Francesco, affrescata da Piero della Francesca con il ciclo pittorico ispirato alla Leggenda della Vera Croce.

Quota di partecipazione  soci e sostenitori € 48.00
Quota di partecipazione non sostenitori: € 53.00
La quota comprende:
il viaggio in pullman G.T., la guida, gli ingressi.
Le iscrizioni si ricevono telefonicamente al n. 3299681472 (Luciana) e al n. 3471330708 (Lella).
Il versamento della quota di partecipazione è richiesto entro il
4 febbraio 2017 presso Casa San Pietro, aperta il lunedì, mercoledì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00, oppure con bonifico bancario (indicare nella causale “Gita Arezzo”) o direttamente presso la  Banca Credito Cooperativo.

E torna,
come una dolcissima poesia,
la ricorrenza del Natale.
Abeti,
candele colorate,
fiocchi di neve,
presepi,
auguri,
distensione degli animi,
messa di mezzanotte…
Ma chi è costui
Che scuote le fibre
Di tutti i cuori,
che in quella notte
fa piegare anche le ginocchia
di persone
che nella vita
conoscono ben poco il suo fascino?
Chi è quel Bambino che,
oggi come allora,
chiama i re e i pastori,
muove gli angeli e le stelle?
(Chiara Lubich)

E’ difficile non subire il fascino del Natale. Quando si è bambini è la festa più dolce e ricca di poesia che si possa immaginare; anche quando si cresce e si diventa adulti, è impossibile restare indifferenti di fronte all’atmosfera natalizia.
Purtroppo ci sono — oggi come ieri – Natali di guerra, Natali di miseria, Natali di povertà e c’è sempre un Erode di turno che insidia la venuta di un bambino che nasce. Oltre a tutto questo, va considerato inoltre che viviamo in un contesto dove il senso pagano del Natale rischia di travolgerne il senso più vero e più autentico.
A questo proposito, Alberto Moravia scriveva:

Togliere le incrostazioni
Il Natale mi fa pensare a quelle anfore romane che ogni tanto i pescatori tirano fuori dal mare con le loro reti, tutte ricoperte di conchiglie e di incrostazioni marine che le rendono irriconoscibili. Per ritrovarne la forma, bisogna togliere tutte le incrostazioni. Così il Natale. Per ritrovarne il significato autentico bisogna liberarlo da tutte le incrostazioni consumistiche, festaiole, abitudinarie, cerimoniose.

Tutti abbiamo sete di Natale. Solo di Natale. Senza aggettivi. Un Natale punto e basta, che significa principio, partenza, nuovo inizio, vagito. E non importa ci siano fiocchi di neve e nenie di bambini. Alberi vestiti a festa e luci soffuse. Solo Natale. Che allarghi i confini e mostri in un solo colpo d’occhio tutti i ventri ancora gonfi della storia che attende di partorire la pace. Natale in tutti i luoghi in cui quel vagito è spento da interessi di parte, dall’indifferenza di troppi e dalla nostra memoria distratta. Natale per tutti.
Con il Natale la vita vince nonostante tutto.
“È nato un bambino”.
Questa la frase che, identica, risuona sotto diversi cieli.
Non si dice: “È nato un cristiano, un musulmano, un ricco, un povero o un americano”.
Ma semplicemente: “Un bambino”.
Un essere umano bisognoso d’amare e di essere amato. Questo bambino ci insegna che cosa è veramente essenziale nella nostra vita.
Come dice Papa Francesco, ‘‘Il Natale di solito è una festa rumorosa: ci farebbe bene un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell’Amore’’.

Auguri di un Natale silenzioso, in ascolto

Mara Dallospedale

Fidenza, 23/12/2016

L’Associazione, con il sostegno della Caritas e il contributo di docenti volontari, organizza anche quest’anno corsi di italiano per stranieri.

Lunedì              ore 14.30 – 16.00
Martedì            ore 14.30 – 16.00
Mercoledì         ore 9.30 – 11.00
Giovedì             ore 9.30 – 11.00
Venerdì             ore 14.30 – 16.00
Le lezioni si svolgono nella sede della CARITAS al CENACOLO, in via Micheli n. 19 ( vicino al Duomo)

Fidenza, 15 ottobre 2016

Vi presentiamo il testo e la registrazione della canzone che Fausto Negri ha composto e dedicato a Don Camillo in occasione dell’anniversario della morte.

UOMO DI FRONTIERA

(a don Camillo)

Case popolari / un prato per giocare
un bar e un babilot e quattro amici per chiacchierare
[un bar ed un jukebox e quattro amici con cui scherzare]
poi una rampa di scale da salire e risalire
una porta, una stanza, una tonaca nera… un prete di frontiera.

 RIT.: Gioca il tuo gioco, sogna il tuo sogno, non avere paura!
Con la mano al timone, l’occhio alle stelle, vivi l’avventura:
Mantieniti pronto, migliora il mondo,
non lasciarlo com’era.
Guida la tua canoa,
diventa anche tu un uomo di frontiera!

Case popolari, povertà dignitosa
non si può proprio dire che noi vivevamo su una nuvola rosa.
Contenti con niente, non cercavamo la luna
Ma avevamo una stanza e una luce lassù…
[Però, che fortuna!]

‘s cuntintävn äd pôch
sarcävän mîa la lon’na
mo gh’ävän ‘na stansa e ‘na lüma là pr aria
però… che furton’na!

 RIT.


Fidenza, 25/10/2016

 

SABATO 19 novembre 2016 

             monza villa reale

PROGRAMMA: Partenza ore: 7.45 da Piazzale Coop a Fidenza.
Visitare Monza è come fare un tuffo nel passato e rivivere un pezzo di storia della Lombardia e dell’Italia. La città è un luogo unico che custodisce tracce di epoche passate e di popoli lontani: i Celti che presumibilmente fondarono il primo abitato, i Romani che le diedero il nome attuale, i Longobardi a cui si deve la costruzione della Basilica di San Giovanni Battista e del Palazzo Reale di Teodolinda, gli austriaci che per volontà dell’imperatrice Maria Teresa realizzarono la Villa Reale.
Al mattino visita di Villa Reale
La Villa, i Giardini Reali e il Parco sono i luoghi più rappresentativi della maestosità e dell’importanza  acquisite dall’antica città  regia sul finire del Settecento, quando l’arciduca Ferdinando d’Austria decide di far erigere una residenza principesca fuori Milano. In realtà  l’idea di Maria Teresa d’Austria, madre dell’arciduca, era quella di costruire una “casa di campagna”: il risultato è una costruzione maestosa  adatta a rappresentare il potere regio più del Palazzo Reale di Milano.
Visiteremo gli
Appartamenti Reali, con arredi delle stanze personali degli ultimi sovrani residenti: Umberto I, figlio di Vittorio Emanuele II, e sua moglie  Margherita di Savoia, la “prima Regina d’Italia”. Proseguiremo con la visita degli Appartamenti Privati del Secondo Piano Nobile e del Belvedere.
Pausa pranzo
Pomeriggio: Visita guidata del centro storico, del Duomo e della Cappella di Teodolinda che custodisce la Corona Ferrea che incoronò gli imperatori del Sacro Romano Impero, da Carlo Magno a Federico Barbarossa, fino a Napoleone.
Rientro a Fidenza in serata.
Quota di partecipazione:
55.00
La quota comprende:
il viaggio in pullman GT, le guide, gli ingressi.
Le iscrizioni si ricevono presso: Negozio Antichità& Restauro di Stefano Laurini (di fronte alla scuola media “Zani”).
l versamento della quota di partecipazione è richiesto entro il 31 ottobre 2016.

Fidenza, 10/10/2016

Carissima/o,
mercoledì 21 settembre 2016, alle ore 17:30, presso la Chiesa di S. Pietro di Fidenza, Don Gian Emilio celebrerà la Messa commemorativa per il 9° Anniversario della morte di Don Camillo. Nell’occasione il Nostro Don sarà ricordato con una memoria di Federica Davighi, responsabile del Centro di Aiuto alla vita di Fidenza.
Federica ha collaborato con Don Camillo e ci testimonierà anche la grande amicizia tra lui ed il papà Luciano Davighi, fondatore, tra l’altro, della Comunità “La Speranza” di Borghetto. Per chi l’ha conosciuto, Federica è anche la sorella di Johnny (Alessandro Davighi) rover del Fidenza 1 che ci ha già preceduto alla Casa del Padre.
Al termine della celebrazione, nel salone S. Agostino della chiesa di S. Pietro, ci sarà un breve incontro dell’Associazione Don Camillo, aperto a tutti gli interessati, per un aperitivo insieme.
Arrivederci a presto!

     Il Presidente dell’Associazione Don Camillo Mellini

              Andrea Mellini

Fidenza, 16/09/2016

Gita culturale e d’amicizia a Lucca e visita a Villa Torrigiani.

Domenica 25 settembre 2016

PROGRAMMA:
Partenza ore: 7.15 da Piazzale Cesare Battisti a Fidenza.

Al mattino visita guidata del centro storico di Lucca con la Cattedrale di San Martino, la Basilica di San Frediano, Piazza dell’Anfiteatro, Piazza San Michele, Piazza Napoleone e Palazzo Ducale. Si prosegue con la visita a Palazzo Pfanner.
San Martino, la chiesa cattedrale di Lucca, tra le più antiche d’Italia, è stata fondata da San Frediano, patrono di Lucca. L’edificio attuale è frutto di successive ristrutturazioni operate tra la seconda metà dell’XI secolo e la fine del Trecento. La chiesa accoglie innumerevoli capolavori d’arte, tra cui il famoso Volto Santo collocato nel tempietto eseguito da Matteo Civitali (1482-1484). Notevoli, inoltre,  il sepolcro marmoreo di Ilaria del Carretto, opera di Jacopo della Quercia, l’Ultima Cena del Tintoretto, dipinti del Ghirlandaio, di Filippino Lippi e diversi altri.
Pranzo libero
Al pomeriggio visita guidata alla splendida Villa Torrigiani.
Due maestose ali di cipressi lunghe quasi un chilometro, annunciano la teatrale facciata del miglior esempio di architettura barocca in Toscana. All’interno della villa sono ancora perfettamente conservati i ricchi arredi originali e gli affreschi decorativi di Pietro Scorzini. Visiteremo il piano terra e il magnifico giardino con ninfeo, grotte, giochi d’acqua e statue.
Rientro a Fidenza in serata.
Quota di partecipazione soci e sostenitori  € 45.00
Quota di partecipazione non soci: € 50.00
La quota comprende: il viaggio in pullman GT, le guide, gli ingressi alle chiese, a Palazzo Pfanner e a Villa Torrigiani.
Le iscrizioni si ricevono presso:
Negozio Antichità& Restauro di Stefano Laurini (di fronte alla scuola media “Zani”).
Il versamento della quota di partecipazione è richiesto entro il 10 settembre 2016.